Scopiazzare? Non è reato

Il figlio dell’ex rettore aveva riportato nei suoi saggi brani identici a quelli del suo maestro per diventare ordinario. Nonostante le prove del plagio, la commissione ha deciso di non cambiare il verdetto

MESSINA. Copiare? Per i professori associati dell’Università non è reato.

Sembra essere questa la motivazione che il Ministero dell’Istruzione, al quale il Rettore di Messina Pietro Navarra aveva inviato il carteggio-denuncia elaborato dal docente associato di letteratura Giuseppe Fontanelli, “sorpassato” su un concorso svoltosi a Milano dal figlio dell’ex rettore di Messina Dario Tomasello, ha dato: “Non si modifica il giudizio della commissione”.

Folgorato da una intuizione

Così Dario Tomasello, docente di seconda fascia, mantiene l’abilitazione. E potrebbe essere “chiamato” per i prossimi tre anni a insegnare letteratura in tutte le università Europee grazie alla equiparazione del titolo.

Non avrà la stessa possibilità invece Giuseppe Fontanelli, “allievo” come Dario Tomasello, del professore Giuseppe Amoroso.

Fontanelli ha passato cinque mesi a spulciare tutti gli scritti del docente “figlio d’arte”, fino a preparare un dossier che non lascia spazi di interpretazione su interi passi di Pascoli, Quasimodo e altri autori, dove si sarebbe verificato una sorta di “copia e incolla” dai testi di Giuseppe Amoroso a quelli di Dario Tomasello.

Per esempio…

Ad esempio: «Il chiuso di un laboratorio talora finisce per avere più brio della felicità plausibile e appagante dell’avventura in pieno sole». Ancora Tomasello: «Fra segmentazioni dialogiche, mimesi del parlato, spazi di pura narrazione, l’aggancio ai nodi del reale dispone frattanto i testi nella misura di una cronaca ricca e criticamente più centrata nel cardine dei fatti, nella mostra vitale del tempo».

Amoroso: «Fra segmentazioni dialogiche, mimesi del parlato, spazi di pura narrazione, l’aggancio ai nodi del reale dispone frattanto le pagine sulla regola di una cronaca ricca e criticamente più centrata nel cardine dei fatti, nella mostra vitale del tempo».

Ancora Tomasello in L’isola oscena: «L’inventario di questo universo appare un catalogo di sbigottimenti grazie alla posizione inconsueta delle tessere nel quadro, allo sbandato riflesso delle tinte, all’atmosfera di incantamento suggerita dalle angolature, dai coefficienti instabili dell’impianto, dal nervoso punto di vista».

I casi segnalati, di singolari coincidenze linguistiche, sono davvero tanti. Interrogato sul punto, il professore Amoroso è caduto dalle nuvole: “Ho una produzione così sterminata che confesso di non essermi accorto proprio di nulla.”

Ma dopo un primo momento di perplessità lo studioso, ha deciso di presentare una denuncia alla Procura di Patti, per falso e truffa, affidandosi alla consulenza legale dell’avvocato Manfredi Gigliotti per contestare la vioalzione sul diritto d’autore.

Una denuncia sul fatto era stata presentata alla procura di Milano dal rettore Pietro Navarra. Dario Tomasello, autore teatrale, è uno studioso molto attento anche della letteratura islamica della quale indaga i rapporti con il Cristianesimo.

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