Messina, visioni del mito

Esperti al Monte di Pietà per indagare su 108 immagini in mostra firmate da 21 autori. Interrogando la storia e l’archeologia

MESSINA. Un incontro per “indagare” le immagini in mostra e le suggestioni che portano con sé, interrogando storia e archeologia ma anche le interpretazioni del reale che le hanno precedute. E per arricchire ulteriormente quella pluralità di sguardi che già caratterizza l’esposizione, composta da 108 fotografie firmate da 21 autori.

Inaugurata, il 3 febbraio, con grande partecipazione, i saluti istituzionali del sindaco di Messina Renato Accorinti e dell’assessore alla Cultura Tonino Perna, la prolusione del Cap. Santo Giacomo Legrottaglie, Marina Militare, gli interventi dell’organizzatore Giovanni Lucentini, presidente di Team Project, e dei curatori Luigi Giacobbe, storico dell’arte, e Mosè Previti, critico d’arte e creativo, la mostra “Visioni del Mito. Atlante fotografico dello Stretto di Messina” e, soprattutto, il catalogo che la accompagna, saranno al centro dell’incontro di martedì 16 febbraio alle ore 16:30 al Monte di Pietà di Messina.

Ospiti speciali, al fianco dei curatori, saranno Sebastiano Tusa, archeologo e Soprintendente del Mare della Regione Sicilia, che illustrerà le peculiarità storico-archeologiche dello Stretto di Messina, l’antropologo Sergio Todesco, che interverrà con una relazione dal titolo “Dallo Stretto reale, allo Stretto sognato”, ripercorrendo la storia della rappresentazioni di questo tratto di mare attraverso i secoli, e il prof. Salvatore Giacobbe, associato di Ecologia dei sistemi costieri dell’Università di Messina.

“Visioni del Mito” è composta dalle fotografie di Achille Baratta, Giovanni Chillemi, Giovanni Coccoli, Antonio Fede, Giancarlo Granei, Enrico Guerrera, Mimmo Irrera, Alessandra Lanese, Stefano Marino, Vincenzo Nicita, Sebastiano Occhino, Daniele Passaro, Paolo Pergolizzi, Ignazio Pandolfo, Silvio Ruvolo, Santi Smedile, Franco Trifirò, Samuel Tuzza e Gianmarco Vetrano, tutti di Messina, Antonio Aloisi da Spoleto, Daniele Chitè da Napoli, Ignazio Pandolfo da Erice.

La mostra – che sarà aperta sarà fino al 28 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16:30 alle ore 19:30 (lunedì giorno di chiusura) – è la prima delle esposizioni organizzate nell’ambito de “Le Scalinate dell’Arte”, programma pluriennale dedicato all’arte e agli artisti contemporanei di Messina che ha il Comune di Messina come capofila e la società Team Project come partner ed è finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007- 2013.

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