I corsi dell’ università «Dunarea», Saccaro: ci batteremo fino in fondo

L’avvocato dell’ ateneo romeno: non consentiamo questi attacchi continui, prevalga il diritto allo studio

Fonte: Giornale di Sicilia (ed. Caltanissetta-Enna), 18/02/2016

«Non consentiremo ulteriori attacchi nei confronti dell’Università Dunarea de Jos di Galatj, un ateneo prestigioso che abbiamo il piacere e l’onore di ospitare in Sicilia». Lo ha detto l’ avvocato Giovanna Saccaro, difensore dell’ateneo romeno nella causa civile che lo vede contrapposto – assieme al Fondo Proserpina, la società che ha promosso l’istituzione a Enna dei corsi di Medicina e Professioni sanitarie dell’Università Dunarea, con un’«estensione didattica in aula remota» – al Ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca.

Oggi scadono i termini per un’eventuale impugnazione, da parte del Miur, dell’ ordinanza del giudice di Caltanissetta che ha respinto il ricorso urgente depositato dall’Avvocatura dello Stato riconoscendo, così, la legittimità dei corsi dell’ateneo romeno a Enna. Proprio ieri, in un’intervista, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha sostanzialmente annunciato una prosecuzione delle azioni giudiziarie avviate dal Ministero. «È il Miur che stabilisce la validità del titolo universitario conseguito – ha detto, in sintesi, Faraone – e un titolo ottenuto in questo modo, senza accreditamenti e certificazioni, è carta straccia».

A queste parole, l’avvocato Saccaro non risponde direttamente. Eppure la sua dichiarazione ha tutti i toni della risposta, seppure indiretta. «Non consentiamo che l’ università sia fatta oggetto di attacchi continui – prosegue infatti l’avvocato Saccaro – che ledono l’immagine della Dunarea e anche degli studenti che vengono ospitati da noi, dopo aver deciso di iscriversi all’Università di Galatj. Tutti dovrebbero tenere in mente che si tratta di un importante e prestigioso ateneo, che assicura il diritto allo studio».

Nonostante le parole di Faraone, fino a ieri non è stato notificato alcun ricorso, né all’ateneo romeno né alla Proserpina, società il cui legale rappresentante è l’ex parlamentare Vladimiro Crisafulli del Pd. L’avvocato Saccaro, infine, afferma di non temere ulteriori azioni: l’ Università Dunarea è dunque pronta a continuare la battaglia, se fossero depositati nuovi ricorsi. «Ci batteremo fino in fondo – conclude – perché il diritto allo studio prevalga e perché sia difeso il prestigio di questa Università»

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