S.O.S. Neet, quali aiuti per i giovani

Hanno da 18 a 35 anni, non studiano e non hannno un impiego. Ma per i giovani “Not in Education, Employment or Training” ora ci sono (almeno 1.570) novità

Fonte – La Repubblica D

Se la disoccupazione giovanile preoccupa, ancor più allarmante è l’aumento dei Neet, i giovani che non studiano e non lavorano, inattivi e scoraggiati.

A livello europeo, il problema è stato affrontato con il fondo speciale Youth Guarantee, impiegato in forme diverse da ciascun paese.

In Italia dal 2014 abbiamo la Garanzia Giovani, con risultati interessanti ma ancora insufficienti. Per creare nuove opportunità di lavoro, stanno però partendo altre iniziative.

A Milano, Neet MI-Generation Lab offre 320 opportunità per giovani 18-35enni senza lavoro o con contratti precari: da qui a giugno, potranno seguire un corso gratuito finalizzato allo sviluppo di competenze e di idee imprenditoriali in ambiti innovativi, scegliendo in una rosa di 21 proposte.

«Sono arrivate già centinaia di richieste di partecipazione», dice Cristina Tajani, assessore al Lavoro del Comune. Tra i corsi a cui ci si può ancora iscrivere (percorsi e modulo disponibili all’indirizzo sitomigeneration.it), ce ne sono per esempio sull’organizzazione di eventi live (tra aprile e maggio, candidature fino al 17 marzo) e su grafica e web design (dall’11 al 22 aprile, candidature fino al 21 marzo).

Il progetto, con un budget di 380mila euro, prevede anche attività di supporto alla partecipazione ai corsi, come lezioni di italiano per stranieri e un servizio di baby-sitting per giovani mamme e papà. «È un bene che siano stati introdotti questi ulteriori supporti: bisogna contrastare i fattori che bloccano la partecipazione», dice Alessandro Rosina, autore di NEET. Giovani che non studiano e non lavorano (edizioni Vita e pensiero), uno tra gli esperti italiani del fenomeno.

Ai blocchi di partenza c’è poi Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione, gestito da Italia Lavoro: a partire da fine marzo sarà possibile candidarsi per oltre 900 tirocini di 6 mesi in azienda. Le regioni coinvolte sono soprattutto Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, destinatarie del 60% degli oltre 5 milioni di euro stanziati.

Gli aspiranti tirocinanti, disoccupati o inoccupati, anche qui tra i 18 e i 35 anni, potranno inviare la candidatura dal sito Italialavoro.it.

Ai prescelti arriverà un’indennità base di 500 euro al mese, più eventuale voce aggiuntiva “per mobilità”. Ancora, entro fine anno mille ragazzi lombardi tra i 18 e i 24 anni verranno “riattivati” attraverso NeetWork, progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo con 1 milione 600mila euro.

Come? Attraverso un tirocinio di 4-6 mesi in una delle 350 organizzazioni no profit che hanno aderito all’iniziativa. Il progetto è particolare perché riservato a chi ha una scolarità bassa non superiore alla terza media e scarse o nulle esperienze professionali.

Notoriamente la fascia di Neet più difficile da salvare: «Soprattutto per i più scoraggiati, sono importanti programmi di prossimità, in grado di entrare nel loro contesto sociale e offrire esperienze positive», aggiunge Rosina. «Opportunità che riaccendano prima di tutto un’idea: che il proprio futuro può essere migliorato».

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