Il musicista psicologo

Il ragusano Saro Tribastone si divide tra l’analisi della psiche umana e quella delle radici musicali. Nei suoi progetti folk e world miscela i suoni del Sud Italia con suggestioni etniche latine, greche, arabe e indiane: «Sia la psicologia che la musica – dice – migliorano la qualità della vita»

Fonte – La Sicilia

Una chitarra flamenco echeggia intrecci sonori mediterranei.

È la musica di Saro Tribastone, 49enne compositore ragusano di caratura internazionale, polistrumentista e performer di folk e world.

Le sue melodie nascono dalla commistione tra i suoni folklorici siciliani e del Sud Italia, insieme alle suggestioni etniche latine, greche, arabe e indiane. Musicista per vocazione diventa psicologo di mestiere. Si laurea alla Sapienza di Roma e lavora a scuola, nell’ambito delle equipe socio-psico-pedagogiche iblee. Eppure, condanna il nostro sistema d’istruzione, a suo avviso, molto superato. «Nelle università degli altri paesi – sostiene – si studia anche la musica popolare. In Italia, al Conservatorio, esiste solo la classica. Così, ho deciso di studiare la mente umana. In fondo, la psicologia e la musica hanno un obiettivo comune migliorare la qualità della vita delle persone».

Tribastone è autore di tre album da solista: Fanusa (2006), Viento de siroco (2009) e Salinas (2012). Nel 2013, fonda e dirige la rassegna Ibla Folk , che si tiene a Ragusa Ibla e rappresenta un punto di riferimento in Sicilia per i cultori della musica folk e world.

Quattro anni fa, insieme alla 31enne cantante e musicista Marilena Fede, costituisce il duo Corda Sicula. I loro brani originali sono ispirati ai suoni tradizionali dell’ isola.

La voce e i tamburi a cornice della Fede si intrecciano con le melodie suonate da Tribastone con lo tzouras, la chitarra battente e la chitarra acustica, in canzoni e pezzi strumentali. Hanno all’ attivo due dischi: Voce (2014), che contiene cinque brani e Aria ca spira (2015), che conta undici canzoni.

La videomaker polacca Oliwia Siem cura la regia dei videoclip di due singoli tratti dall’ ultimo album: proprio Aria ca spira e Stidda lucenti.

I Cordasicula si esibiscono in Sicilia, nel Centro Italia, in Olanda e in Francia. Le musiche e le canzoni del nuovo album sono il nucleo centrale di una tournée che andrà in scena in Spagna nella primavera-estate di quest’ anno. Dalla Catalogna (Barcellona) all’Aragona (El Pobo).

Oltre che in Italia, i passaggi radiofonici del disco si registrano in una serie di emittenti in giro per il mondo. Dall’Australia all’Argentina a Cipro.

I brani vengono trasmessi sulle frequenze della Radio Tre spagnola. La radio inglese One World seleziona il disco per la candidatura al miglior album di world music 2015.

«Il nome Cordasicula – sottolinea Tribastone – è un omaggio al Berretto a sonagli di Pirandello. Lo scrittore enuncia la teoria delle tre corde che governano il nostro agire sociale: la corda seria, la corda civile e la corda pazza. Mi piace pensare che esista una quarta corda, la corda sicula, quella con cui si esprime la sicilianità».

Quello di Tribastone per la musica è un amore che inizia all’ età di sei anni, quando gli viene regalata la prima chitarra. Una passione pura, la sua, che approfondisce nell’ adolescenza, perfezionando la tecnica chitarristica, fino ad arrivare, nella giovinezza, allo studio del flamenco.

«Il miei punti di riferimento – ricorda il musicista – sono Paco de Lucía e Loreena McKennitt. Due autentiche icone di indipendenza produttiva». Non a caso, Tribastone sostiene di essere «autarchico per necessità». Infatti, nel corso di una decina d’ anni allestisce uno studio di registrazione a Ragusa.

Dal 1998 ad oggi, firma una quindicina di colonne sonore per il cinema documentario.

Particolarmente proficuo è il sodalizio che instaura con il regista catanese Carmelo Nicotra, per il quale compone le musiche di Pietra nera di luce (1998), Salvatore Fiume, viaggio di un moderno argonauta (1999), Da Kalkida a Katana (2002), La Ferrovia Circumetnea: viaggio dentro i paesaggi dell’ anima etnea (2003), Antonio, maestro falconiere (2009).

Collabora anche con l’autrice di Italo, la sciclitana Alessia Scarso, per il mediometraggio Maria Santissima delle Milizie (2011).

Le sue ultime musiche fanno parte del recente film Tà Gynaikeia. Cose di Donne di Lorenzo Daniele (2015).

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