Venti milioni per le università siciliane

Bruno Marziano, assessore regionale alla Formazione professionale, ha precisato che ulteriori finanziamenti per borse di studio saranno presto riservate ad altra facoltà e corsi di laurea, anche se la tempistica rimane da definire. Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti del mondo universitario

Fonte – La Sicilia

PALERMO. Due bandi da 20 milioni di euro destinati agli atenei siciliani che possono presentare progetti di ricerca, per finanziare con i fondi strutturali (Fondo sociale europeo) della programmazione 2014-2020, le borse di studio per i dottorati di ricerca e per i corsi di specializzazione dei laureati in medicina e chirurgia nati o residenti nell’ Isola.

A presentare l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri a Palazzo dei Normanni, oltre all’assessore regionale alla Formazione professionale Bruno Marziano, c’ erano i rettori degli atenei di Palermo Fabrizio Micari, Catania, Giacomo Pignataro ed il pro rettore di Enna Cataldo Salerno.

Il bando da 10 mln per le borse di studio per l’ area medic -sanitaria finanziato, si pone in aggiunta alle risorse ministeriali, ed è destinato ai laureati in medicina e chirurgia, ed a quanti sono risultati idonei alla frequenza delle graduatoria di ammissione alle scuole di specializzazione per l’ anno accademico 20152016, di età non superiore ai 35 anni e con un reddito Isee non superiore a 30 mila euro.

Il secondo bando riguarda le borse di dottorato di ricerca, di durata triennale per la frequenza negli anni accademici 2016/2017e 2017/2018.

I destinatari sono laureati residenti in Sicilia, di età non superiore a 35 anni, classificati utilmente nella graduatoria di ammissione ai corsi di dottorato.

«Sono i primi due bandi di una serie – ha detto Marziano – Uno riguarda i dottorati di ricerca, l’altro i giovani specializzandi in medicina. È un modo per garantire il diritto allo studio».

L'”Avviso 5″ riguarda il finanziamento delle borse di studio per i dottorati di ricerca, mentre l'”Avviso 6″ è quello relativo ai contratti di formazione specialistica per ampliare le opportunità di accesso ai corsi di specializzazione dell’ area medico sanitaria offerta dal sistema sanitario regionale.

Marziano ha anche aggiunto che ulteriori finanziamenti per borse di studio saranno presto riservate ad altra facoltà e corsi di laurea, anche se la tempistica rimane da definire.

Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti del mondo universitario che hanno al tempo stesso espresso perplessità sullo stato generale di salute del mondo universitario siciliano.

Tra questi il Rettore di Catania Giacomo Pignataro: «Lunedì prossimo in tutta Italia ci sarà una giornata in cui si manifesterà lo stato di estrema sofferenza dell’ istruzione universitaria. Ci troviamo a un bivio, occorre rilanciare imprimendo una svolta, non è pensabile che le immatricolazioni calino al Sud e nel Mezzogiorno. I giovani non sono nelle condizione economiche di potere studiare. Que sto è indegno per un paese come l’ Italia. Né va dimenticato che in cinque anni abbiamo subito una riduzione del 20% delle risorse che ci sono state affidate».

«Un pugno nello stomaco», così Bruno Marziano assessore regionale alla Formazione professionale, aveva definito le cifre del rapporto della Fondazione Res per cui la Sicilia garantisce solo al 30% degli studenti il diritto allo studio: «Per alcuni è più conveniente prendere l’aereo ed andare a studiare dove viene garantito il diritto allo studio. Per questo ci siamo detti che dovevamo intervenire».

Fabrizio Micari, Rettore dell’Università di Palermo, nel salutare favorevolmente l’ iniziativa ha commentato: «Prima l’ Università era un ascensore sociale, collegato con il mondo del lavoro, la crisi e le aspettative ridimensionate dei ceti meno abbienti, influiscono anche sui numeri complessivi».

Secondo Salerno invece «l’ immagine dei nostri atenei contribuisce ad alimentare la fuga degli oltre 40mila studenti siciliani che studiano altrove in Italia. A qualificare il nostro lavoro sono anche i contributi pubblici, come in questo caso».

Marziano nel corso della conferenza stampa ha anche annunciato che 1.600 giovani saranno coinvolti nel riavvio del Piano Giovani, con la prima finestra che partirà il 29 marzo. I primi ottocento giovani selezionati «potranno cominciare a fare i tirocini nelle aziende».

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