Doping, Donati lascia la Wada

Diverse le segnalazioni, poi rivelate con la positività dell’atleta, promosse dal tecnico romano Donati. Quella più recente, l’aver consentito di far trovare positivo nell’ estate 2012 il marciatore altoatesino Alex Schwazer

Fonte – Il Giorno

Sandro Donati, paladino della lotta al doping, non è più consulente della Wada.

Ad annunciare le sue dimissioni dall’agenzia mondiale antidoping è lo stesso Donati: «E’ giunto il momento in cui, in seguito al cambio della dirigenza Wada, sono venute meno le condizioni per la prosecuzione del rapporto».

Il 68enne tecnico romano è stato il primo in Italia a ricorprire dal 2005 il prezioso e delicato ruolo di consulente dell’agenzia mondiale antidoping.

Diverse le segnalazioni, poi rivelate con la positività dell’atleta, promosse da Donati. Quella più recente, l’aver consentito di far trovare positivo nell’ estate 2012 il marciatore altoatesino Alex Schwazer. Quest’ultimo dal primo aprile 2015 si è affidato proprio a Donati nell’ampio progetto di riabilitazione verso la partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Ed è proprio Donati, oltre alla componente tecnica dell’ atleta che nel 2008 a Pechino fu campione olimpico della 50 km, il marchio di garanzia che sta consentendo a Schwazer di vedersi realizzare, giorno dopo giorno, il sogno di gareggiare ai Giochi in Brasile.

«Ho avuto il piacere e l’onore di collaborare con la Wada per più di dieci anni, dal 2005 fino all’indagine di Bolzano. Ma da ora, per rispetto reciproco, da oggi in poi, qualsiasi parere o presa di posizione mi venga richiesta andranno intesi come esclusivamente miei e chiedo, pertanto, che il mio nome non venga più, in alcun modo, associato alla Wada» precisa infine Donati.

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