Stasera Netflix?

Unica certezza: si punta tutto sul binge-watching, “stamparsi” sul divano e via un episodio dopo l’altro. L’Università di Toledo ha appena concluso uno studio secondo cui il binge è associato a stress e ansia, ma da cui si scopre che non sono chiare la causa e l’ effetto: se sei stressato e allora ti dai al binge, oppure se è il binge che innesca lo stress

Fonte – La Repubblica D

L’Università di Toledo ha appena concluso uno studio secondo cui il binge è associato a stress e ansia, ma da cui si scopre che non sono chiare la causa e l’ effetto: se sei stressato e allora ti dai al binge, oppure se è il binge che innesca lo stress

I contenuti sono lì, squadernati (e numerosi) da perdercisi dentro. Ciò che rimane top secret sono i numeri dell’adesione vera a Netflix, azienda di streaming tv lanciata dall’americano Reed Hastings, quasi 7 miliardi di dollari di fatturato e un servizio in 190 paesi.

Tra cui l’ Italia, dove è arrivato dall’ottobre scorso e dove circola un dato che parla di 100mila utenti. Ma visto che è ancora in vigore l’offerta del primo mese gratuito, sono tanti ancora quelli che stanno consumando senza pagare. A chi piace? Se dentro Netflix trovi una (o più) serie tv di cui eri (o sei diventato) fan, allora è il paradiso.

Ma se aspetti l’avvento, per fare un esempio, della nuova stagione di House Of Cards: allora no. Questa, pur prodotta dall’ azienda di Hastings, va su Sky (per contratto precedente): ed è successo di recente che a un blando tentativo di Netflix di dire che in futuro forse si condividerà tutto, Sky abbia risposto a brutto muso.

Tanto da lanciare il servizio concorrente BoxSets, con dentro un’enciclopedia delle serie tv, un episodio dopo l’altro (idem per Mediaset, col servizio Infinity).

Allora perché Netflix? Perché ci si può perdere dentro senza interrompere la visione, trovare cose di pregio (arrivano in questi giorni Daredevil e il doc su Je Suis Charlie), annunci sul futuro («Si inizia a girare…») e titoli che al momento non dicono niente ma saranno un successo domani.

Tutto un po’ faticoso, certo, se manca la “killer application”: l’imperdibile, alla House Of Cards.

Inoltre, non esiste un management italiano di riferimento (e dall’azienda rispondono: «Nemmeno Spotify ce l’ha») e persino gli addetti ai lavori brancolano nel buio.

Unica certezza: si punta tutto sul binge-watching, “stamparsi” sul divano e via un episodio dopo l’altro.

L’Università di Toledo ha appena concluso uno studio secondo cui il binge è associato a stress e ansia, ma da cui si scopre che non sono chiare la causa e l’ effetto: se sei stressato e allora ti dai al binge, oppure se è il binge che innesca lo stress.

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