Vittorini riflessioni su testi e immagini

Panoramica del contesto storico e letterario in cui è nata l’ opera “Conversazione in Sicilia” e la sua versione illustrata pubblicata nel 1953 da Bompiani, frutto di un viaggio di reportage nella Sicilia dei primi anni ’50. L’edizione presenta un corredo fotografico di 188 scatti

Fonte – La Sicilia

Siracusa – La pagella di Elio Sebastiano Vittorini ha accolto il pubblico dell’aula magna dell’ istituto d’istruzione secondaria superiore “Rizza”.

In programma una conferenza su “Vittorini e le immagini” con l’ esposizione di una decina di volumi delle collezioni Pantheon Letteraria e I Millenni Einaudi degli anni ’40 e ’50 del secolo scorso.

Tra i libri esposti anche la celebre Antologia “Americana”.

Ha aperto i lavori il prof. Pasquale Aloscari, dirigente scolastico dell’ istituto, il quale ha lasciato la parola al prof. Francesco Ortisi, docente di lettere al liceo statale Quintiliano, il quale ha cominciato il suo intervento introducendo il nuovo saggio di Annalisa Stancanelli “Vittorini e le Mille e una notte. Pittura, fumetti e pubblicità nell’ opera editoriale di Elio Vittorini”, e offrendo ai presenti una panoramica del contesto storico e letterario in cui è nata l’ opera “Conversazione in Sicilia” e la sua versione illustrata pubblicata nel 1953 da Bompiani, frutto di un viaggio di reportage nella Sicilia dei primi anni ’50.

L’edizione presenta un corredo fotografico di 188 scatti, la maggior parte dei quali a firma del fotografo Luigi Crocenzi.

Ortisi, partendo dall’ opera, ha messo in evidenza l’ importanza delle immagini nella scrittura di Vittorini. Allacciandosi al tema fotografico di “Conversazione illustrata”, Stancanelli ha affrontato il tema del rapporto fra testo e immagini, molto sentito da Vittorini, collegando la lettura di documentary books americani, corredati da fotografie, all’ esperienza di curatore di “Americana”, antologia in cui sono presenti per la prima volta in Italia un centinaio di fotografie.

Un’antologia celebre perché il regime fascista ne ostacolò la pubblicazione integrale come nel disegno progettuale di Vittorini e ne fece uscire un’ edizione che non rispecchiava più il progetto iniziale che, in un certo senso, poté veicolare il messaggio che gli era stato “censurato” nelle fotografie del mondo americano.

La riflessione su testo-immagini in Vittorini si approfondisce nel Politecnico dove si mescolano disegni con fumetti e fotografie e si affronta il tema del cinema con un articolo su Charlie Chaplin e uno sul cinematografo russo.

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