Messina, le vie dei Forti

Strade e architettura sui Monti Peloritani come patrimonio geo-storico-architettonico d’Italia. Ecco il censimento dei manufatti costruiti per tutelare il territorio da frane e smottamenti

MESSINA. Straordinaria presenza di Istituzioni e pubblico alla Dogana di Messina per la presentazione della ricerca sul patrimonio architettonico realizzato dal Genio Militare, nel tardo ‘800, sulle Vie di collegamento dei Forti umbertini.

Lo studio, condotto da Enzo Caruso nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Turismo, Territorio e Ambiente dell’Università di Messina, è stato sintetizzato nel volume “Le Vie dei Forti. Strade e Architettura Militare sui Monti Peloritani. Un patrimonio geostorico- architettonico d’Italia”, nel quale è stato riportato il censimento dei Manufatti distribuiti sul territorio Peloritano, costruiti per la tutela del territorio da frane e smottamenti, allora finalizzato a garantire il trasferimento di uomini, materiali e artiglierie lungo la linea di circonvallazione che unisce i Forti Umbertini messinesi.

Ricerca di archivio

A presentare la serata Mino Licordari che, dopo il saluto di Ivan Spina, direttore della Dogana, ha introdotto gli interventi Carmelo Di Vincenzo, dirigente del Corpo Forestale, Giuseppe Minissale, presidente della Gruppo Alpini di Messina, Bruno Biondi, presidente della sezione messinese del Cai e Enzo Colavecchio, presidente di Legambiente dei Peloritani.

A seguire, gli interventi di saluto da parte di Antonella Messina, direttore del Master “Restauro e conservazione del patrimonio geoarcheologico e geo-architettonico dell’Università di Messina, Gianfranco Zanna presidente Legambiente Sicilia e di Carmelo Ardito presidente Ordine dei Geometri laureati.

La parola quindi al professore Caruso che ha affascinato il pubblico presente con il racconto del lungo percorso di studio che ha condotto, attraverso una impegnata ricerca negli archivi e lungo le antiche strade dei Peloritani, al riconoscimento di opere di contenimento, cunette di scolo, tombini, ponti, fontane, baraccamenti e case cantoniere, nonché alla ricostruzione dei tracciati delle strade realizzate dal Genio Militare nel periodo umbertino.

L’intervento ha quindi esposto le fasi di valorizzazione dei manufatti concentrati nell’area del Vivaio di Ziriò, mediante apposite tabelle segnaletiche, realizzate grazie alla collaborazione dell’Ispettorato Foreste e dell’Azienda Forestale.

In ultimo, sono state presentate le escursioni sulle Vie dei Forti ad opera di un’Associazione che, in sinergia con la MSC crociere, ha consentito in due anni, ad oltre 2.500 turisti provenienti da tutto il mondo, di godere della bellezza dei Peloritani e dello Stretto.

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