Giunta Accorinti, indietrositorna

A breve potrebbe arrivare una nuova rimodulazione delle deleghe. Lo scontro dopo la presenza del sindaco alla “Faraolda” e le dichiarazioni di Vainicher

MESSINA. A breve potrebbe arrivare una nuova rimodulazione delle deleghe assessoriali, dopo il crescente malcontento nato all’interno dei movimenti che hanno sostenuto il sindaco in campagna elettorale. Da “Cambiamo Messina dal Basso” a “Indietrononsitorna”.

Prima il rimpasto di giunta, poi la presenza del sindaco alla Leopolda sicula di Davide Faraone, hanno fatto storcere il naso ai due gruppi che, da sempre, sono schierati a favore di Accorinti.

Che Luca Eller Vainicher non perdesse occasione per elogiare l’operato del Governo Renzi e che mostrasse fiero scatti che lo ritraggono a fianco del “delfino” del premier e sindaco di Firenze, Dario Nardella, li aveva infastiditi, ma che il nuovo plotone “tecnico” si presentasse alla “Faraolda” (così l’ha definita l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua), questo, proprio non è andato giù.

Tra l’altro senza rendere partecipe mezza giunta della trasferta palermitana. E per di più, dopo le dichiarazioni dello stesso Eller che ha definito “tecnica” la connotazione del suo incarico.

Salvo poi scatenare una vera e propria “prova di forza” con il commissario messinese Ernesto Carbone che all’indomani della sua nomina ha chiesto ai vertici toscani del Pd di non rinnovare la tessera di Eller.

“Non abbiamo dubbi sull’assenza di inciuci col Pd – spiega Ivana Risitano – ma temiamo che Renato venga strumentalizzato”.

In questo clima il neo vice-sindaco Gaetano Cacciola ha convocato un incontro in cui Accorinti e i due movimenti hanno “chiarito” i contorni della vicenda.

Un confronto in cui movimenti hanno rimarcato la necessità di dare un segnale di coerenza in linea con i principi che hanno ispirato la sua candidatura. Su tutti la questione dei beni comuni.

L’idea che la delega del Patrimonio da Sebastiano Pino sia finita nelle mani di Luca Eller è un “boccone” che difficilmente sarà digerito.

Per questo, a stretto giro di posta, per placare gli effetti della bufera il sindaco potrebbe decidere di rimodulare nuovamente le deleghe assessoriali.

L’altro “nodo” su cui Accorinti potrebbe intervenire è l’apparato burocratico di Palazzo Zanca.

Dopo l’audizione alla corte dei conti e l’approvazione del previsionale 2015, le novità in vista riguarderanno i gangli amministrativi del Comune con la rotazione dei dirigenti e l’affidamento degli incarichi per le posizioni organizzative e l’alta professionalità.

Questi ultimi, ad esempio, attualmente dipendono in gran parte dalle valutazioni del segretario direttore generale Antonio Le Donne, anch’egli sul banco degli imputati per l’eccessivo cumulo di competenze.

“Siamo ben consci che sia necessaria una figura in grado di sopperire alle carenze amministrative di Palazzo Zanca – ha detto ancora la Risitano – ma a condizione che non si metta a repentaglio la democrazia delle scelte”.

Share:

Rispondi

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial