Nuove Camere di commercio, nell’agrigentino veleni e controlli

Dopo settimane di polemiche e denunce di potenziali irregolarità rispetto ai numeri presentati dalle varie associazioni, parte la verifica della reale consistenza della rappresentatività delle sigle di categoria anche nell’Agrigentino.

Nuove Camere di Commercio, parte la verifica della reale consistenza della rappresentatività delle sigle di categoria anche nell’Agrigentino.

Dopo settimane di polemiche e denunce di potenziali irregolarità rispetto ai numeri presentati dalle varie associazioni, adesso il commissario ad acta del costituendo ente camerale di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, Guido Barcellona, ha imposto a tutti un termine entro il quale presentare della documentazione che comprovi gli elenchi trasmessi nei mesi scorsi.

La email ricevuta nei giorni scorsi non lascia molto spazio alla fantasia: “attenzione, urgentissimo, costituzione del consiglio della nuova camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, controlli completi elenchi delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio”.

I lavori di riesame, in realtà, erano partiti già lo scorso 30 marzo, ma, adesso, vista la richiesta della Regione di avere risposte in tempi celeri “si invita – si legge nella richiesta – a far pervenire la documentazione, resa anch’essa nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante la regolarità dell’iscrizione e l’avvenuto pagamento di almeno un’intera quota associativa annuale nel biennio 2013/2014 di tutte le imprese/associati/iscritti”.

Tempo massimo per l’invio, il prossimo 26 aprile.

Questo dovrebbe consentire di dare qualche risposta alle polemiche fin qui emerse ed evidenziate proprio dalle sigle di categoria.

Il vice presidente nazionale di Confesercenti e presidente della Camera di Commercio di Agrigento, Vittorio Messina, aveva ad esempio spiegato di aver già provveduto a “segnalare alle autorità competenti e all’opinione pubblica siciliana, le anomalie che si andavano registrando riguardo la consistenza dei dati dichiarati da alcune associazioni in vista della costituzione delle nuove Camere diCommercio”, confermando meno di una settimana fa “le perplessità sulla veridicità dei dati, con particolare riferimento alla Camera di commercio di Agrigento, Caltanissetta e Trapani”. Allo stesso modo, Confimpresa Euromed, attraverso il proprio responsabile nazionale e già vicepresidente della Camera di Agrigento, Alessio Lattuca, aveva spiegato di aver “segnalato ripetutamente a chi ha responsabilità sui controlli le criticità emerse nelle procedure, in relazione alla consistenza imprenditoriale delle associazioni interessate al rinnovo dei Consigli delle Camere di Commercio Siciliane”.

Anzi, Lattuca aveva già avuto modo di confrontarsi su alcuni dati proprio delle costituende camere di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, parlando di una “crescita a dismisura o l’ esplosione di talune associazioni (una che e’ ‘cresciuta’ da 2500 a oltre 5000 soci) e tra queste un’altra che nel solo territorio di Trapani (documenta oltre 6000 soci) ha doppiato surclassato, associazioni presenti da sempre sui territori”.
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