Pittura, da Antonio Giunta “Essenze di emozioni”. Forti e colorate come la vita

Le difficoltà della malattia, trasformate in un punto di forza per affermare sempre più la propria carica di umanità. Nel cogliere uno scorcio di paesaggio della sua terra. Antonio Giunta regala così “Essenze di emozioni”

SANTA LUCIA DEL MELA. La sua arte è un vero e proprio inno alla vita. Quella che la sfrenata corsa della quotidianità non sempre si riesce ad apprezzare nelle essenze che veramente merita.

Antonio Giunta è un giovane luciese che da giovanissimo autodidatta ha iniziato a trasmettere emozioni su tela ricercando la vivacità dei colori e dell’esistenza.

Attraverso la bellezza di uno scorcio di paesaggio, della natura incantevole. Perchè Antonio dipinge con passione ed entusiasmo nonostante le difficoltà che comporta la convivenza con la distrofia muscolare, e con invidiabile forza d’animo ha sempre continuato a coltivare l’arte, alla ricerca di nuove e intense soddisfazioni.

I tunnel degli acuti della malattia o dei ricoveri in ospedale Antonio spesso è capace di metterli alle spalle con grande spirito attivo e lo sguardo rivolto al futuro.

Come del resto racconta nella sua raccolta di poesie “Essenze di emozioni”, pubblicato nell’agosto scorso dalla Lombardo edizioni di Milazzo.

Antonio di recente ha completato una tela raffigurante un antico portone munito della finestra-guardiola, magari auspicio verso l’organizzazione del tradizionale appuntamento con la mostra-esposizione dei suoi quadri dell’agosto luciese.

Le opere

L’artista esegue i lavori con varie tecniche: dalla china all’olio su tela, su tegole, dall’acquerello legno. Tra i suoi soggetti preferiti i paesaggi, le bellezze della natura e i panorami della Valle del Mela con lo sguardo sulle Eolie, con una meravigliosa tela dedicata alla sua terra Santa Lucia del Mela, ma di frequente ha scelto come soggetti composizioni floreali, cesti di frutta, animali come cavalli innamorati, ma anche scenari storici, realizzando un quadro dedicato alla Rivoluzione francese.

Le sue opere in mostra nel comprensorio del Mela sono state sempre ammirate, ma va ricordato che nel 2011 i suoi lavori sono stati esposti alla Fiera internazionale del turismo di Rimini, e, l’anno successivo, ad una mostra dell’Accademia Italiana Militare della Marina di Livorno.

Una delle opere che ricorda con più affetto è il quadro del servo di Dio Beato Monsignor Antonio Franco, da lui donato alla Parrocchia SS. Annunziata, attualmente custodito nella chiesetta rupestre di Santa Maria Bambina.

Il legame con la sua terra lo sintetizza così:”Dedico le mie opere a tutti coloro che per un motivo o per l’altro hanno dovuto emigrare e lasciare la loro terra natia – sostiene – con la speranza che questi possano a loro volta trasmettere il fascino di questa terra e sentirsi fieri di essere siciliani.”

Due capezzali meritano particolare attenzione e entrambi raffiguranti due diverse fasi della crocifissione: il “Cristo agonizzante” e il “Cristo spirato”, che esalta la sofferenza di Gesù.

Secondo Antonio “La scelta di raffigurare queste due immagini nasce dalla necessità di rappresentare il passaggio dalla vita alla morte – ha puntualizzato – e diversamente dalle altre raffigurazioni sacre in queste viene esaltato il dolore umano di Cristo nel momento del trapasso passando dal volto sofferente al volto sereno della morte”.

Acquerelli di emozioni

La raccolta di poesie “Essenze di emozioni” sintetizza l’impegno con la penna dell’artista. “Essenze di emozioni” è anche un atto coraggioso di Antonio Giunta, quando il confine tra il palpito della vita vera e la finzione letteraria trasporta il lettore nell’universo privato del poeta,”la voglia di essere se stessi nonostante tutto, poiché la vita, dice Antonio Giunta, è avida di coraggio, chiede di combattere ogni giorno e di “sentire la tristezza e vestirla come fosse gioia”.

La grande Storia è presente in queste poesie attraverso la precisa fotografia di alcuni episodi cruciali della contemporaneità, come la Shoah o la follia dei terroristi che pretendono di uccidere in nome di Dio.

Non poteva mancare, poi, la dedica alla terra tanto amata, Santa Lucia del Mela, che occupa lo spazio di una visione sognante e innamorata.

La sua dedica che di pugno accompagna “Essenze di emozioni” è più che un testamento che innesca riflessioni profonde: “Ti presta il tempo la vita generosamente. Ma quando crede lo riprende brutalmente. Solo a volte lo fa gentilmente e ti lascia lì a giacere per un po’ come i girasole all’imbrunire. Antonio Giunta”.

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