Vittoria, i due candidati a sindaco indagati per voto di scambio politico mafioso

Autentico terremoto a Vittoria, il principale centro siciliano nel quale si svolgerà il ballottaggio domenica: Giovanni Moscato e Francesco Aiello sono indagati per voto di scambio politico-mafioso. Indaga la Procura di Catania sulla scorta delle rivelazioni di due collaboratori di giustizia, Biagio Gravina e Rosario Avila.

A Vittoria un autentico colpo di scena a pochi giorni dal ballottaggio: Francesco Aiello e Giovanni Moscato, i quali dovrebbero contendersi la poltrona di sindaco, risultano indagati per voto di scambio politico-mafioso. Perquisizioni sono state effettuate dalla Guardia di Finanza nei rispettivi comitati elettorali e anche gli uffici di Lisa Pisani, candidata del Pd alle comunali del 5 giugno, sono stati passati al setaccio.

Indaga la Procura di Catania sulla scorta delle rivelazioni di due collaboratori di giustizia, Biagio Gravina e Rosario Avila: gli indagati in tutto sarebbero nove.

Francesco Aiello, 70 anni, storico esponente del Pci, è stato deputato all’Ars per tre legislature ed assessore regionale all’Agricoltura. È stato più volte sindaco di Vittoria.

Giovanni Moscato, avvocato di 39 anni, è espressione di un’area di centrodestra. Nel 2006 e nel 2011 è stato eletto al consiglio comunale.

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