Giardini Naxos, fermato dai Carabinieri l’autore dell’agguato di Biancavilla

A Biancavilla, in provincia di Catania, nella tarda mattinata di venerdì, un vero e proprio agguato: Antonio Erba, 27enne muratore e incensurato è stato centrato da tre colpi di pistola alla schiena. A esploderli Marcello La Delfa, pregiudicato di 35 anni, il quale avrebbe sparato per vendetta contro il presunto amante della moglie. Ieri il feritore è stato fermato a Giardini Naxos

Tre colpi di pistola alla schiena: così, nella tarda mattinata di venerdì, Antonio Erba, 27enne muratore e incensurato è stato ridotto in fin di vita in un vero e proprio agguato. Compiuto – come del resto è subito apparso chiaro agli inquirenti – per motivi “passionali”.

A sparare infatti sarebbe stato Marcello La Delfa, pregiudicato di 35 anni, il quale peraltro si è reso irreperibile subito dopo aver compiuto il grave gesto. Soli tre mesi fa, peraltro, il La Delfa era stato arrestato per maltrattamenti ai danni della moglie, la quale insieme ai figli era andata a vivere in un altro comune.

Dopo essere stato posto ai domiciliari in casa dei genitori e quindi rimesso in libertà, La Delfa si sarebbe riavvicinato alla sua famiglia e avrebbe però “scoperto” il presunto legame tra la moglie e l’uomo al quale venerdì avrebbe sparato alla schiena. Per vendetta e per gelosia.

Proprio insieme alla moglie – forse ignara di quanto appena avvenuto – venerdì pomeriggio La Delfa si è dileguato, mentre i carabinieri di Paternò si mettevano sulle sue tracce cercando di intercettare il segnale prodotto dal suo telefono cellulare, allo scopo di circoscrivere l’area delle ricerche.

In realtà, l’autore dell’agguato non sarebbe andato lontano: i militari dell’Arma lo hanno infatti fermato a Giardini Naxos, con la collaborazione dei colleghi della compagnia di Taormina.

Fermato, l’uomo è stato condotto al Comando provinciale carabinieri di Catania per ulteriori accertamenti.

Espletate le formalità di rito e su disposizione dell’ Autorità giudiziaria, la Delfa è stato condotto nel carcere di Catania in attesa della convalida del fermo da parte del giudice delle indagini preliminari che si svolgerà domani.

Rispondi

Condividi