A Monreale la mostra “Francesco nel cinema”: quella volta che Franco Zeffirelli e i Beatles…

La mostra, ideata e curata dalla Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, è stata inaugurata il 24 gennaio e sarà visitabile fino al 25 febbraio presso la Chiesa degli Agonizzanti di Monreale. L’evento è stato fortemente voluto dal direttore della sede Sicilia del CSC Ivan Scinardo nel luogo in cui Franco Zeffirelli girò la scena finale del capolavoro cinematografico “Fratello sole, sorella Luna” in cui San Francesco incontra il Papa.

Francesco nel cinema, La mostra ideata e curata dalla Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, è stata inaugurata il 24 gennaio e sarà visitabile fino al 25 febbraio presso la Chiesa degli Agonizzanti di Monreale.

L’evento è stato fortemente voluto dal direttore della sede Sicilia del CSC Ivan Scinardo che ha scelto Monreale proprio perché lì, nel 1972, Franco Zeffirelli girò la scena finale del capolavoro cinematografico “Fratello sole, sorella Luna” in cui San Francesco incontra il Papa.

«Francesco è universale. Il suo insegnamento è rivolto a tutti, a cattolici, cristiani, non cristiani, buddisti, maomettani. I musulmani, poi, sanno che hanno in lui un esempio di dialogo e di rispetto di altissimo significato»

Con queste parole Zeffirelli raccontava i motivi che  lo spinsero a realizzare “Fratello sole, sorella luna”.

«Nel 1969, quando per un incidente stradale fui ricoverato in ospedale, mi rivolsi direttamente a San Francesco, promettendogli che se fossi guarito gli avrei dedicato un film. E così fu. Durante la degenza, mi fece tanta compagnia una medaglietta del Poverello che porto ancora al collo».

Ancora nel 2007  Zeffirelli annunciava l’intenzione di realizzare un sequel di “Fratello sole, sorella luna”: « E’ da molto che accarezzo il sogno di poter fare il seguito del primo film su Francesco, ho già approntato una bozza di sceneggiatura, partendo proprio da dove finiva il racconto di quello precedente».

Il progetto del maestro toscano, che il 12 febbraio compierà 94 anni, è rimasto ancora solo sulla carta, anche se lui – c’è da scommetterci – in cuor suo ci spera ancora.  Certo non potrà più invitare i Beatles. In un’intervista resa a la Repubblica del dicembre 2007 Zeffirelli svelò i retroscena della mancata operazione.

È vero che lei aveva invitato anche i Beatles per quel film?

«Sì. Ero e sono amico dei Beatles. E pensai a loro perché rappresentavano la gioia giovanile del tempo, la voglia di vivere, ma anche la spinta rivoluzionaria musicale tipica degli anni 60 che contribuì al cambiamento di quell’ epoca. Come del resto aveva fatto in gioventù Francesco, con quella sua rivoluzione dell’ amore incondizionato per Dio e per tutto il creato».

Perché i Beatles rinunciarono?

«Pensavo di affidare la parte di Francesco a Paul McCartney e a John Lennon, George Harrison e Ringo Starr le altre parti da protagonisti. Loro avrebbero dovuto comporre anche le musiche. Avevamo pensato anche a un titolo provvisorio, “Holy, Holy Francis”. Ma non se ne fece niente perché loro avevano poco tempo. Avrebbero potuto dedicare al film solo 19 giorni. Troppo poco. Ma forse fu un bene perché la loro grande popolarità avrebbe dato al film un altro carattere. Forse sarebbe stato una sorta di San Francesco e i Beatles. Le musiche furono poi firmate per l’ edizione internazionale da un giovanissimo Donovan e per l’edizione italiana da Riz Ortolani con la voce di un altro giovanissimo destinato a fare strada: Claudio Baglioni».

Foto di scena, fotogrammi, stralci di sceneggiature e tutti gli altri materiali esposti alla mostra “Francesco e il cinema” provengono dagli archivi della Cineteca Nazionale e della biblioteca «Luigi Chiarini».

Al taglio del nastro erano presenti l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, il sindaco di Monreale Piero Capizzi, il vicepresidente dell’Assemblea Regionale siciliana Giuseppe Lupo, l’assessore regionale al Turismo Anthony Emanuele Barbagallo, il neo presidente nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, Felice Laudadio, il direttore dell’Ufficio speciale per il cinema e l’audiovisivo Alessandro Rais e numerose autorità locali.

La manifestazione si svolgerà in collaborazione con l’Associazione “Venero Monreale”. Fra i promotori Salvatore Versaci, componente del direttivo dell’associazione, il presidente Giuseppe Magnolia e Maurizio Sciortino della fabbriceria del Duomo.

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