Barcellona, ex impiegata condannata per favoreggiamento della prostituzione

Ritenuta colpevole del reato di favoreggiamento della prostituzione per aver messo a disposizione di alcune mercenarie del sesso – di fatto sue inquiline – un appartamento è stata condannata a 2 anni di reclusione e ad una multa di 400 euro un’ex impiegata comunale di Milazzo, per una vicenda venuta alla luce nel gennaio 2016 ad opera della Polizia di Stato di Milazzo.

Ritenuta colpevole del reato di favoreggiamento della prostituzione per aver messo a disposizione di alcune mercenarie del sesso – di fatto sue inquiline – un appartamento è stata condannata a 2 anni di reclusione e ad una multa di 400 euro un’ex impiegata comunale di Milazzo, Rosaria Rita Filice, per una vicenda venuta alla luce nell’aprile 2016 ad opera della Polizia di Stato di Milazzo.

È stata decisa anche la confisca dell’immobile in questione, mentre la pena è stata sospesa e l’imputata è stata interdetta per un anno dai pubblici.

Stralciata la posizione delle altre persone coinvolte nell’inchiesta, le quali hanno scelto di affrontare il processo con rito ordinario: si tratta di padre Domenico Siracusa, 82 anni di Barcellona; della cittadina brasiliana Patricia Madalena La Paz, intestataria del contratto d’affitto di altre due abitazioni usate dalle prostitute per ricevere i loro clienti; di Giuseppina Lembo, 38 anni, la quale avrebbe fatto da intermediaria per la locazione degli appartamenti e riscosso le somme pattuite per l’affitto.

Per il sacerdote, la donna proveniente dal Brasile e la Lembo l’udienza è fissata il 28 giugno al Tribunale di Barcellona.

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