Dissalatore di Lipari: lavoratori sull’orlo del licenziamento

E’ appeso ad un filo il destino dei 5 operatori a tempo indeterminato della Ge.Dis, la società (per il 55% statale) che dal 2001 ha gestito gli impianti di dissalazione delle acque di Lipari. Il 23 maggio si tornerà in aula e finalmente si saprà se la Ge.Dis (già in liquidazione) accoglierà la transazione del giudice o se (rischiando pure un aggravio di spese in caso di sentenza di condanna) manterrà i licenziamenti, presentando ricorso alla Sezione lavoro della Corte d’ appello di Messina. I lavoratori sono fiduciosi perchè la proposta formulata dal Giudice del lavoro del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Valeria Totaro, sembra avere delle basi solide: impone infatti l’ immediato reintegro di tutti i ricorrenti, senza soluzione di continuità ai fini pensionistici, con il pagamento di 5 mensilità arretrate.

Fino al 2006, la Ge.Dis srl era una società consortile con un capitale sociale di 10mila euro, prevalentemente in mano alla “Di Vincenzo spa” (il 95%); il restante 5% apparteneva invece alla Sopes srl (78mila euro di capitale), della famiglia Caffarelli. Tutto cambiò quando il patrimonio dell’ imprenditore nisseno Pietro Di Vincenzo venne posto sotto sequestro, compresa la “Di Vincenzo spa”. La sezione misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta nominò come amministratore giudiziario dell’ intero patrimonio, stimato in 264milioni 545mila euro, Elio Collovà.

Nel 2013, la Sopes Srl acquisì per 4.131 euro il 40% della Ge.Dis, divenendo così proprietaria del 45% della società; la Di Vincenzo spa, scese al 55%. A fine 2014 arrivò la sentenza della Cassazione che rese definitiva la confisca dei beni di Di Vincenzo: il 55% della Ge.dis passò allo Stato. Preso atto della confisca, la società informò i lavoratori del depuratore di Lipari che alla scadenza dell’ appalto, sarebbero stati licenziati. Dopo un totale di 18 proroghe del contratto in due anni (alcune di tre mesi e altre di due o di un mese), nel corso delle quali rimase fissato il vecchio prezzo a metro cubo di acqua trattata, il 15 ottobre del 2015 la Ge.Dis lasciò la gestione del dissalatore di Lipari: i cinque operatori dell’ impianto di Lipari vennero messi in ferie forzate e, con decorrenza 24 ottobre, licenziati. Altri cinque precedentemente dimessisi da Ge.Dis, vennero invece riassunti dalla Sopes.

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