Sicilia: il Centro Diagnostico Italiano fa tappa al Giro d’Italia

Ci sarà un ospite d’eccezione al 100° Giro d’Italia: il Centro Diagnostico Italiano, una struttura sanitaria a servizio completo, orientata alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura in regime ambulatoriale, di day hospital e day surgery. Il CDI seguirà la volata con un camper adibito a poliambulatorio mobile che sarà presente domani a Cefalù, in occasione della partenza della tappa “Cefalù-Etna” e mercoledì a Messina, all’arrivo della tappa “Pedara-Messina”. Nel poliambulatorio mobile sarà possibile eseguire gratuitamente il test salivare a risposta rapida per la diagnosi dell’epatite C (HCV) e il test capillare dell’emoglobina glicata per lo screening del diabete. Il Centro Diagnostico Italiano è fornitore ufficiale del Giro d’Italia e il suo logo comparirà sulle divise del personale sanitario e sulle auto mediche che seguiranno i ciclisti durante la manifestazione: l’obiettivo di questa partnership è comunicare l’importanza della prevenzione.

Nel 2017, il CDI ha inaugurato la campagna “Easy Test” (in collaborazione con Ospedale San Raffaele di Milano) che mira ad eseguire screening mensili gratuiti per la diagnosi di HCV e HIV. Insieme al CDI in questa sfida ci sarà la rete delle associazioni di pazienti “Senza la C” (www.senzalac.it), che raccoglie sei associazioni nazionali di pazienti, EpaC Onlus, Nadir Onlus, Plus Onlus, Isola di Arran Onlus, Fedemo Onlus e Aned Onlus, impegnate in iniziative nazionali e regionali volte a promuovere l’accesso alla diagnosi, alla cura e la prevenzione dell’epatite C.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dai 130 ai 210 milioni d’individui nel mondo presentano un’infezione cronica da virus dell’Epatite C, anche se non è possibile definire un numero preciso. I dati relativi all’Europa occidentale indicano che circa lo 0,4-3% della popolazione a rischio è portatrice di infezione da HCV non diagnosticata. Uno studio di EpaC Onlus stima che in tutta Italia vi siano almeno 300mila persone infettate dal virus, a cui bisogna aggiungere il cosiddetto “sommerso”, ovvero la quota di malattia non diagnosticata per assenza di sintomatologia clinica evidente o di specifici e periodici controlli di Laboratorio.

Per quanto riguarda il diabete invece, si hanno a disposizione dati più precisi. Secondo l’Istat, in Sicilia vi sono oltre 290mila diabetici, di cui 190mila in età compresa tra i 18 e i 69 anni. Il 10% di questi è affetto dal diabete di tipo 1 anche detto diabete giovanile ed è insulino-dipendente. Aggiungendo i pazienti non ancora diagnosticati, si stima che le persone interessate siano oltre 400mila, quasi l’8% della popolazione siciliana. Negli ultimi anni si è assistito inoltre a un significativo cambiamento del diabete di tipo 2 (intorno al 90% dei casi). Fino a pochi anni fa era una patologia che colpiva solo in età adulta, ma oggi si sta diffondendo anche tra i giovani e le cause sono da ricercare nell’aumento dell’obesità che arriva a toccare anche il 30% in età scolare.

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