La Sicilia regno dei “neet”: sono oltre il 39% dei giovani

PALERMO. Non studiano e non lavorano, sono i cosiddetti giovani “neet“. Una triste realtà per questo fenomeno sociale fotografato dall’Istat. In Sicilia si raggiunge il 39,5%, percentuale che fa guidare all’Isola la classifica delle persone tra 15 e 29 anni fuori dal mondo dello studio e del lavoro stilata grazie ai dati relativi al 2015 contenuti nelle tabelle pubblicate dall’Istat nel dossier “Noi Italia, 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” (http://noi-italia.istat.it/).

I DATI. Il record negativo è tutto del Meridione, dietro la Sicilia, infatti, si piazza la Campania con il 36,2% e la Calabria con il 35,8%. Sono del sud anche le successive quattro regioni: Puglia (34,1%), Sardegna (32%), Basilicata (31,8%) e Molise (29,2). Per trovare una regione non del Mezzogiorno bisogna scendere fino all’ottava posizione, dove spunta il Lazio con il 23,3%. La percentuale minore di giovani che non studiano né lavorano è nel Trentino-Alto Adige con il 13,1%. Percentuali basse anche per Friuli Venezia Giulia (17,1%), Veneto (18,2%) e Lombardia (18,3%).

SCENARIO EUROPEO. La media nazionale si attesta al 25,7%, un giovane su quattro, dato che relega l’Italia al primo posto al primo posto nell’Europa a 28, a 10,9 punti di distanza dalla media Ue. Al secondo posto – secondo i dati Istat – si posiziona la Grecia con il 24,1%, seguita dalla Bulgaria con il 22,2%. Sopra la media si posizionano Romania (20,9%), Croazia (20,1%), Spagna (19,4%), Cipro (18,5%), Slovacchia (17,2%), Irlanda (16,8%), Ungheria (15,1%). Sotto la media Ue sono, invece, Francia (14,7%), Polonia (14,6%), Belgio (14,4%), Lettonia (13,8%), Portogallo (13,2%), Regno Unito (12,7%), Estonia (12,5%), Finlandia (12,4%), Slovenia (12,3%), Lituania (11,8%), Repubblica Ceca (11,8%), Malta (11,4%), Austria (8,7%), Germania (8,5%), Danimarca (87,7%), Lussemburgo (7,6%), Svezia (7,4%). Chiudono la classifica i Paesi Bassi che registrano soltanto il 6,7% di giovani “neet”. La quota di ragazze italiane è del 27,1% contro una media europea del 16,7%, con una differenza di 10,4 punti percentuali. Mentre i ragazzi sono il 24,1% contro una media europea del 13%, con una differenza di 11,1 punti percentuali.

 

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Antonio Domenico Bonaccorso

Giornalista pubblicista. Mi occupo di Rassegne Stampa, Monitoraggio Video&New Media, scrivo per 100Nove. Esperto in Comunicazione Pubblica. Ho troppe passioni, dalla Musica (bassista) al Teatro

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