Ludwig, il mio cugino inglese

“Do you speak english?” . Se la risposta è “no”, niente paura: Ludwig è nato proprio per questo. È stato pensato per tutte quelle persone non portate per l’inglese ma che ogni giorno sono costrette ad abusare di Google Traduttore con risultati grotteschi.

Sono giovani, sono siciliani e qui vorrebbero continuare a lavorare, per portare un po’ di lustro alle attività produttive dell’isola: sono i tre ideatori di Ludwig, affiancati da un team di professionisti con esperienze in campo internazionale.
Il padre di Ludwig è Antonio Rotolo, archeologo e ricercatore universitario. Insieme alla sua squadra di esperti tutta made in Sicily ha dato vita alla startup che facilita la vita di molti anglofoni inesperti.  «Si calcola – spiega Rotolo – che chi scrive in inglese impieghi quattro volte di più di un anglofono per esprimere un concetto correttamente. Quasi sempre con risultati peggiori. Con Ludwig vogliamo aiutare tutti a colmare questo svantaggio competitivo».
Funziona come un enorme dizionario interattivo. Non tiene conto solo delle regole grammaticali ma soprattutto dell’uso delle parole in testi affidabili. Prende il suo nome da Ludwig Wittgenstein, filosofo secondo il quale il significato del linguaggio è determinato dal contesto.

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Cristiana Ferrigno

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