Cremazione, boom di richieste

MESSINA. Cremare? E’ economico e conviene. In Sicilia è boom: la richiesta è in continua crescita. Solo nella provincia di Palermo si fanno in media 600 cremazioni l’anno. Altrettante a Messina. Già, perché queste sono le uniche due città dell’isola ad essere munite di un forno crematorio pubblico, posto all’interno di un cimitero (a Messina è nel Cimitero Monumentale).

Due soli impianti però non bastano: le liste d’ attesa sono sempre più lunghe e a farne le spese sono i non residenti. Il Comune di Palermo si sta attrezzando per realizzare un secondo forno all’interno del cimitero dei Rotoli dal costo di 2 milioni 750mila euro. Anche Misterbianco avrebbe dovuto ospitarne uno, tant’è che l’amministrazione ha già bandito l’appalto. Sull’opera però, pende un ricorso al Tar che ne ha bloccato la costruzione. Ai siciliani non resta altro che rivolgersi agli impianti campani situati in provincia di Salerno e Avellino.

Il crematorio di Messina è entrato in funzione il 18 Agosto del 2014. E’ un impianto unico nel suo genere con una capacità media di 5 salme al giorno, un servizio che si svolge dal lunedì al venerdì, con un orario analogo a quello del Cimitero Monumentale.

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