Se Cuffaro fa lezioni di giornalismo

La leggenda vuole che ancora oggi i popolani conducano i malati a dorso di mulo al suo eremo di Raffadali. A lui, a San Salvatore dal Burundi affidano sorti politiche e speranze. L’ ultimo devoto, pochi giorni fa, un sindaco che si è recato dal beato per chiedere di risolvere una questione di assessorati locali. Eppure, ancora oggi l’ex Governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, è un paria. Un innominabile. Pubblici vizi e private virtù.

L’ ultima ondata di indignazione ha riguardato la sua partecipazione (come ex carcerato) ad un corso di formazione dei Giornalisti ad Agrigento. Una copia di quanto già fatto a Palermo che però ha sollevato un’ ondata di polemiche senza precedenti rispetto all’opportunità o meno di ospitare un condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio nel contesto di un corso di deontologia giornalistica (continua a leggere l’articolo sul settimanale 100Nove Press in edicola o attraverso l’area abbonati).

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