Autostrade, storia di uno scippo

Mentre la fusione Cas- Anas tiene col fiato sospeso la politica siciliana per i 57 dipendenti che hanno usufruito di incentivi scatta la contestazione disciplinare, tra questi anche il capo di gabinetto del presidente Rosario Faraci, Baldassare Arrigo.

Ma se la linea di difesa degli altri dirigenti indagati e sospesi dal servizio è quella che gli incentivi sono stati corrisposti sulla scorta di un parere fornito dall’ex dirigente generale in Comune, l’ingegnere Mario Pizzino, che ha creato ad avviso di molti indagati “un precedente”, per il personale in comando, molti provenienti dalla ex Provincia, che ha chiesto la stabilizzazione, arriva la doccia fredda: la procedura sollecitata dall’onorevole Currenti all’Ars è stata congelata, in attesa dei nuovi assetti dell’ente, sui quali sindacati come la Cisl Trasporti si spendono a
sostegno del matrimonio con Anas, l’ente che sta per essere assorbito dalle Ferrovie italiane. Ma quale è lo stato dell’arte della procedura? L’assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio, ha chiesto che le commissioni regionali , bilancio compresa, si esprimano sulla nuova società, “atto propedeutico”, ha detto, alle “due diligence”, da affidare con procedura pubblica ad un advisor, che accerterà l’entità di debiti e di conferimenti, attività che l’ente presieduta da Rosario Faraci non è in grado di fare (continua a leggere l’articolo sul settimanale 100Nove Press in edicola o attraverso l’area abbonati).

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