Magistropoli – l’anteprima di 100Nove

Da inquisitori a inquisiti. Cresce a dismisura il numero di magistrati siciliani sott’inchiesta al Csm. A dare la stura, l’inchiesta che congiuntamente il Ministero di via Arenula e il consiglio superiore della magistratura sta portando avanti al Tribunale di Siracusa, del quale 100Nove (domani in edicola), svela tutti retroscena.

Dopo la condanna dell’ex procuratore capo Ugo Rossi e del magistrato Maurizio Musco, ora è la volta del Pm Giancarlo Longo, finito al centro di un esposto presentato da altri otto togati siracusani. Risultato: a essere investito dalla pratica di trasferimento è anche il procuratore capo di Siracusa Francesco Paolo Giordano. Al centro delle indagini una raffica di inchieste sulla pubblica amministrazione, dove affiorano scambi di favore tra magistrati, avvocati e imprenditori. Un clima difficile, già denunciato dal sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, sul quale indagano già da tempi i magistrati di Messina coordinati dal procuratore aggiunto, Vincenzo Barbaro.

Ma anche la città dello Stretto è sotto esame da parte dei colleghi di Reggio Calabria, che hanno chiesto la condanna a 4 anni per l’ex procuratore aggiunto, oggi in pensione, Giuseppe Siciliano e che hanno chiuso le indagini sul conto dell’attuale capo della sezione fallimentare di Messina, Giuseppe Minutoli, accusato insieme a un colonnello dei carabinieri Letterio Romeo, di avere lavorato, insieme all’imprenditore Gianfranco Colosi, al progetto di un nuovo istituto di vendite giudiziarie a Messina per favorire l’assunzione di familiari.

Una bufera che investe anche la giustizia amministrativa: un fascicolo è stato aperto a Palermo sul conto dell’ex presidente della consiglio di giustizia amministrativa Raffaele De Lipsis, “intercettato” mentre sollecita un intervento all’attuale presidente del consiglio di giustizia amministrativa, Claudio Zucchelli. Sotto indagine anche l’ex presidente del Cga, Riccardo Virgilio: i Pm di Roma hanno scoperto una società maltese in cui figura il nome dell’alto magistrato, collegato con il legale di Augusta Piero Amara, cui fanno capo quindici società sottoposte a perquisizione dalle fiamme gialle (scopri tutti i retroscena sul settimanale 100Nove Press in edicola o attraverso l’area abbonati).

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