La Sicilia dei centenari

L’Italia “Non è un paese per giovani”, recita il titolo del film di Giovanni Veronesi, nelle sale qualche mese fa. Del resto l’ Istat, con le stime 2016 degli indicatori demografici, mette in luce come all’allarmante minimo storico di nascite si sovrapponga un consistente aumento dell’ invecchiamento della popolazione: in Italia gli ultranovantenni sono 727mila, gli ultracentenari oltre 18mila.

La Sicilia ha un’ ottima posizione, piazzandosi prima del Sud Italia per numero di persone oltre il secolo di vita, ben 1.199, di cui 952 donne: in Campania sono 1.155, in Puglia 975, in Calabria 615, in Abruzzo 499, in Basilicata 143, in Molise 134. A studiare gli elementi dell’ elisir di lunga vita in Sicilia, ora penserà il gruppo di ricerca del dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie mediche dell’ Università degli Studi di Palermo. Guidato dai professori Calogero Caruso e Giuseppina Candore, il gruppo di ricercatori dà il via al primo “Centenarian Tour” della Sicilia, grazie a un finanziamento del ministero dell’ Istruzione, dell’ università e della ricerca, ottenuto con bando Prin (Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale). L’ obiettivo è caratterizzare nei prossimi tre anni, da un punto di vista genetico, epigenetico e dello stile di vita, soggetti siciliani dai 18 anni in su, per poi identificare i tratti comuni. Chiunque può aderire liberamente alla ricerca, sottoponendosi a una valutazione antropometrica e a esami del sangue, ad analisi genetiche ed epigenetiche e a un questionario alimentare (informazioni allo 091 6555903 o centenari @unipa.it).

«Negli ultimi 120 anni, le popolazioni industrializzate hanno guadagnato tre mesi di vita ogni anno
spiega Calogero Caruso, professore ordinario di Patologia generale – grazie al miglioramento di alcuni fattori ambientali. La prima caratteristica della longevità è una genetica positiva, base con la quale interagisce l’ alimentazione». «Studi d’ intervento alimentare – aggiunge Giulia Accardi, nutrizionista e docente di Patologia generale – dimostrano come la dieta mediterranea, basata sul consumo di verdure, frutta, carboidrati integrali, legumi, olio extravergine di oliva, risulti protettiva nei riguardi di malattie età-correlate, grazie alla presenza di antiossidanti e di antiinfiammatori. Ma la probabilità di diventare centenari è modificata da comportamenti virtuosi, la longevità è una condizione multifattoriale che parte da uno stile di vita sano ».

Da uno studio condotto qualche anno fa dal gruppo del professore Caruso con la ricercatrice Sonia Vasto, è emersa un’ alta frequenza di centenari rispetto alla media italiana in alcune zone montuose della Sicilia, in particolare sui Monti Sicani, di sei volte superiore. Ebbene, la loro valutazione nutrizionale rivela elevata aderenza alla dieta mediterranea, con alimenti a basso indice glicemico. Intanto, a Montemaggiore Belsito, cittadina di poco più di 3.000 abitanti a circa un’ ora da Palermo, si continuano a festeggiare compleanni: la signora Rosina Siragusa ne compirà a luglio 104, così come a ottobre, il signor Rosario Gullo.

Share

Rispondi

Share