Danzare nel Barocco

Come abbiamo verificato e scritto altre volte nel contesto di queste piccole cronache teatrali, la
diffusione della danza contemporanea in Sicilia è un fenomeno di questi anni davvero molto interessante, è una marcia d’inarrestabile affermazione: una marcia lenta, graduale, che conquista città, paesi, teatri, sale, palestre, artisti, fotografi, compagnie, pubblici di giovani e non.

Un movimento d’arte che, certo, ha come centro di irradiazione primaria l’esperienza di Roberto Zappalà a Catania, ma che ormai si è abbondantemente autonomizzato dal suo modello. Si pensi, solo per fare
due nomi, all’esperienza di Giovanna Velardi a Palermo: grande forza, grande potenza e generosità nel tratto coreografico; si pensi all’esperienza di Salvatore Romania e di Laura Odierna a Len-tini: anche qui grande tecnica coreografica e grande curiosità intellettuale nel definire e attraversare i temi della ricer-ca. Varrebbe poi anche la pena di raccontare in questo conte-sto la esperienza di alcuni coreografi siciliani che si sono trasferiti e sviluppati artisticamente all’estero: basti ricordare Emilio Calcagno e la sua straordinaria vicenda arti-stica francese.

Raccontiamo questa volta di “Contemporaneamente” rassegna/workshop di danza contemporanea voluto e organizzata a Noto (col Patrocinio del Comune), sabato 17 giugno, nel centralissimo Cortile del convento dei Gesuiti (Teatro d’ Estate) e nella Sala Dante del Teatro comunale, dalla danzatrice e coreografa netina Melissa Gramaglia. In altre parole si tratta di tre spettacoli, nello spazio di una sola serata, di tre nomi di primissimo piano del panorama coreografico siciliano (ma anche nazionale e internazionale). Si parte alle 21.00 con Salvatore Romania e la sua Compagnia Petranuradanza in scena con lo spettacolo “Frammenti di un discorso amoroso”, inspirato al celebre saggio di Roland Barthes (on stage, oltre allo stesso Romania, Valeria Ferrante) e accompagnato dalle musiche originali di Carlo Cattano.

A seguire è la volta del messinese Giovanni Scarcella (qui nella doppia veste di coreografo e danzatore) con la sua formazione ed esperienza inter-nazionale e con il pezzo “Crepuscolo, preludio per un primo movimento”, musiche di Bach. Terzo spettacolo infine è: “In-contro, fasi” della coreografa e didatta molto conosciuta e apprezzata Giorgia Di Giovanni, musiche dal vivo eseguite dai sax di Gianni Gebbia e di Pierfrancesco Mucari.

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