A scuola? Si va vaccinati

Il decreto sui vaccini obbligatori comincia a dare i frutti sperati. L’istituto comprensivo Pascoli-Crispi di Messina è stato il primo a muoversi: “i genitori degli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, iscritti all’anno scolastico 2017/2018, dovranno presentare, entro il 10 settembre 2017, la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Nel caso in cui ne fossero sprovvisti, la stessa può essere sostituita dall’autocertificazione”.

E’ proprio questa la grande novità del decreto. Considerando che l’inizio del nuovo anno scolastico è alle porte e che il provvedimento risulta essere molto impegnativo per genitori, scuole e Asl, il legislatore ha previsto delle disposizioni transitorie. L’autocertificazione appunto, con la quale si dichiara l’avvenuta effettuazione dei vaccini. Il documento però, sarà valido fino e non oltre il 10 marzo 2018, data in cui bisognerà obbligatoriamente esibire la certificazione medica. Il tempo per mettersi in regola non manca, ma tocca affrettarsi in quanto sono previste lunghe liste di prenotazioni. Gli istituti scolastici avranno un ruolo fondamentale nel segnalare eventuali inadempienze. Se la documentazione è carente o assente, dovranno farlo presente all’Asl entro 10 giorni. A quel punto l’ufficio provvederà a convocare i genitori, intimandogli un termine per mettersi in regola. Sono previste delle eccezioni nel caso in cui si dimostri di essere in possesso di una prenotazione; se il bambino ha già contratto una malattia vaccinabile (ed è quindi immunizzato), basterà esibire ma un certificato medico. A fronte di comprovati problemi di salute dell’alunno, che potrebbero rendere rischioso il vaccino, sarà comunque possibile effettuare l’iscrizione a scuola ma in classi totalmente “coperte”, in modo tale da evitare il contagio. Entro il 31 ottobre di ogni anno, l’istituto dovrà segnalare all’Asl le classi con più di due bambini non vaccinati.

I bambini destinati al nido e alla materna, non in regola con le vaccinazioni, non saranno ammessi. Diverso è il caso della scuola dell’obbligo, visto che il decreto è valido per la fascia compresa tra gli 0 e i 16 anni. Anche in assenza delle vaccinazioni, alle elementari, medie e ai primi due anni delle superiori, il ragazzo verrà iscritto, ma i genitori rischiano una sanzione che varia dai 500 ai 7.500 euro, ripetibile ogni anno. Nei casi più gravi, l’Asl dovrà segnalare l’inadempienza dell’obbligo vaccinale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori. E’ stata esclusa la perdita automatica della potestà genitoriale ma la misura è stata rimessa alla valutazione del giudice. Anche sul decreto vaccini è bagarre. “Una norma di buonsenso” secondo la maggioranza, una pazzia per il M5S. Il più duro è stato il deputato pentastellato, Carlo Sibilia, che ha lanciato il suo j’accuse tramite un post su Facebook. “Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia della Lorenzin. La politica dell’incompetenza ha preso il posto della scienza. Chissà se un giorno verremo a sapere quanti rolex ha ricevuto il ministro per scrivere questo decreto irricevibile?” Chiaro il riferimento all’orologio regalato dall’armatore della Liberty Lines, Ettore Morace, al sottosegretario ai Trasporti, Simona Vicari, appartenente ad Area Popolare, lo stesso partito della Lorenzin. E ancora: “La coercizione su 12 vaccini (numero senza precedenti in Europa) è senza senso, in Italia non c’è nessuna emergenza epidemiologica in corso per giustificare tutti questi vaccinati obbligati. Ci trattano come incoscienti. Impongono il TSO ai nostri bambini. Questo decreto sarà una delle tante fesserie fatte dal governo Renzi che cancelleremo appena al governo”. Il ministro non ha ben digerito l’attacco e ha dato mandato ai suoi legali di presentare querela nei confronti di Carlo Sibilia per le sue “gravissime dichiarazioni prive di fondamento e dal contenuto diffamatorio”. Di queste parole, afferma la Lorenzin “risponderà di fronte alla magistratura penale e civile e competente”.

Dopo la querela, è arrivata la stoccata politica: “tutto ciò dimostra come il M5S faccia finta di essere a favore dei vaccini ma nella realtà li avversi in tutti i modi, facendo il controcanto ai no vax, dimostrando così la totale inadeguatezza a misurarsi sui temi scientifici e a candidarsi a governare i processi a tutela della salute pubblica”.

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