Riapre il ponte dei Baci Perugina

Da anni era possibile ammirarlo solo via mare, o in uno storico spot dei Baci Perugina. Ma ora l’Arco Azzurro, un gioiello di pietra naturale che sorge nell’oasi di Mongerbino, a pochi metri da Bagheria, in provincia di Palermo, tra la costa di Santa Flavia e quella di Aspra, è tornato a nuova vita. Non solo quella degli innamorati, uno scorcio incantevole diventato un vessillo, ma di un pubblico più vasto che ha atteso decenni prima di poter ammirare di nuovo questo spettacolo naturale di roccia.

Ispirandosi al celebre quadro “Il Bacio” di Francesco Hayez, l’azienda nota produttrice di baci di cioccolato ha scelto questa finestra sul mare come sfondo per uno storico spot degli anni ’60 mirato agli innamorati. Oggi è riconosciuto come bene ambientale e Sit, sito di interesse comunitario. L’ISPRA — l’Istituto per la
Protezione e la Ricerca Ambientale — l’ha inserito nella lista dei siti geologici “con maggior interesse a livello nazionale”. Suggestivo non solo per gli innamorati
nostalgici: con la sua ampia terrazza sul mare il sito si presta per eventi al tramonto e attività come yoga, pilates o ginnastica posturale. Ma cosa ha bloccato per anni la fruibilità dell’Arco dell’Amore al pubblico? Era il 1983 quando uno dei boss di Ciaculli, Nicola Prestifilippo, faceva erigere uno scheletro di cemento che per decenni ha impedito di godere del panorama via terra. Dopo la confisca, l’ecomostro è stato abbattuto e l’arco è stato acquistato dal comune di Bagheria che, grazie ad un finanziamento dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, si è occupato della riqualifica e della messa in sicurezza del Ponte roccioso e del panorama circostante con tecniche ed interventi a basso impatto ambientale. I lavori sono stati ultimati nel 2010. Ma per la riapertura è stata fissata a pochi giorni fa, al solstizio d’estate. Adesso l’Arco Azzurro e l’area circostante potranno essere visitati tutti i giorni grazie alle associazioni a cui è stata affidata la gestione. Lungo il perimetro del sito sono stati installati pannelli informativi che spiegano la storia del luogo, la geologia dell’arco e la flora e la fauna dell’ambiente marino che lo circonda. Una Sicilia da amare…

 

Cristiana Ferrigno

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