TaoFilmFest 2017 all’insegna della contaminazione fra le arti

La 63esima edizione del TaFilmFest si farà, nonostante le sentenze del Tar, nonostante le polemiche. Sarà Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte, a guidare la squadra che si occuperà dell’organizzazione dell’evento. Un’edizione che alcuni definiscono di transizione, ma che per altri potrebbe essere quella della svolta.

Un Festival organizzato “dal basso” ma con grandi ambizioni. La contimanazione fra le arti sarà il motivo conduttore del Festival: cinema, musica, teatro, opera lirica e letteratura si incontreranno e si intreccieranno durante tutte le giornate della manifestazione. Dal 6 al 9 luglio la città di Taormina tornerà ad essere vetrina del cinema siciliano, italiano e internazionale. Ampio spazio sarà dedicato al cinema del territorio.  La prima  Master Class, il 7 luglio, sarà dedicata a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza registi di Sicilian Ghost Story, il film interamente girato sui Nebrodi che ha inaugurato la Semaine de la Critique del Festival di Cannes, mentre la giornata del 9 luglio vi sarà un omaggio a Isabella Ragonese. Oltre alla Master Class dedicata all’attrice siciliana, durante tutta la giornata verranno proiettati quattro film che la vedono protagonista: Tutta la vita davanti di Paolo Virzì,  Sole cuore amore di Daniele Vicari, Dieci inverni di Valerio Mieli e Il padre d’Italia di Fabio Mollo.

Grande attesa per La Notte del Cinema di sabato 8 luglio. Un evento che coinvolgerà gli angoli più suggestivi di Taormina: proiezioni di film, documentari, concerti e presentazione di libri animeranno l’intera notte. In programma la proiezione di Arancia meccanica di Stanley Kubrick e Lezione 21 di Alessandro Baricco . Nella stessa sera al Teatro Antico l’Orchestra e il Coro del Massimo di Palermo, diretti da Zubin Mehta, eseguiranno la IX Sinfonia di Beethoven. In Piazza IX Aprile, Pietro Adragna eseguirà dal vivo musiche di Luis Bacalov tratte da Il Postino e al pianoforte a Casa Cuseni, Giovanni Renzo accompagnerà le immagini de Il Gabinetto del dottor Caligari.

Tra i lungometraggi italiani in programma: Totò e Vicè (2017) di Umberto De Paola e Marco Battaglia, Mario Soffia sulla cenere (2017) di Alberto Castiglione (prima nazionale), Handy (2017) di Vincenzo Cosentino (prima nazionale), Sette giorni (2016) di Rolando Colla, Alamar (2009) di Pedro Gonzales.

Tra i documentari: Macbeth (2016) di Daniele Campea (prima nazionale), Prova contraria (2016) di Chiara Agnello, Saro (2016) di Enrico Artale, Mexico un cinema alla riscossa (2016) di Michele Rho, La prova (2016) di Ninni Bruschetta, La mia Battaglia (2017) di Franco Maresco, Nessuno ci può giudicare (2016) di Steve Della Casa.

Mentre saranno sette i film stranieri in anteprima nazionale, tutti provenienti da Cannes: Rodin di Jacque Doillon, Hikari (Radiance) di Naomi Kawase, Becoming Gary Grant di Mark Kidel, Oh Lucy di Atsuko Hirayanagi, Patti Cakes di Jeremy Jasper, La Cordillera di Santiago Mitre e Le Phantomes d’Ismael di Arnaud Desplechin

Sono inoltre previste presentazioni di libri a tema cinematografico: Il set delle meraviglie di Luciano Mirone, Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di cinema di Marco Olivieri e Anna Paparcone, Da Cassino a Hollywood di Ugo Di Tullio e Faccio cose, vedo gente di Giovanni Bogani.

Dell’organizzazione del Festival, tra gli altri, fanno parte anche Sino Caracappa , direttore artistico dello Sciacca Film Fest e rappresentante del Coordinamento dei Festival Siciliani (l’anno scorso ha ricevuto il premio Lizzani “per la sua coraggiosa e dinamica attività di esercente svolta nella sua città e sul territorio limitrofo”) e Paolo Signorelli,  presidente di Anec Sicilia, l’ Associazione degli esercenti cinematografici.

La conferenza stampa di presentazione della 63° edizione del Taormina Film Festival
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