Taormina Film Fest, va in soffitta la 63esima edizione

La 63° edizione del Taormina Film Fest volge al termine dopo la quattro giorni dal 6 al 9 luglio. Sebbene sia stata avvertita l’assenza dei volti più noti di Hollywood che avrebbero conferito alla kermesse il suo caratteristico ampio respiro internazionale di rilievo, la rassegna cinematografica – che è ormai assurta al grado di piazza cruciale nel settore della settima arte – si è dimostrata all’altezza delle aspettative della sua utenza e di tutti gli appassionati.

I registi Fabio Grassadonia e Antonio Piazza alla Masterclass

Le quattro giornate sono state dense di appuntamenti e iniziative, che hanno spaziato anche nell’ambito dell’arte pittorica, con mostre dedicate alla riproduzione di locandine storiche, alla commemorazione dei capolavori senza tempo della celluloide.
Un angolo apposito è stato dedicato alla presentazione di volumi dedicati al cinema e ai suoi protagonisti, così come è stata approntata una sezione per convegni e incontri attraverso i quali è stato possibile analizzare le difficoltà, le sfide, le aspettative e le effettive frontiere verso cui procede il settore cinematografico e dei festival del cinema.

La mostra delle dieci tavole del fumettista Lelio Bonaccorso, con i testi di Giampiero Bronzetti, sul finale originale de “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore

Anche l’edizione 2017 del Taormina Film Fest, che ha segnato una netta svolta con le edizioni precedenti, chiude i battenti con un riscontro assolutamente positivo, offrendo un’ampia parentesi alle anteprime delle produzioni siciliane che hanno estasiato e raccolto il plauso della critica locale e straniera.
Ultimata l’edizione 63, non resta che rimanere con il fiato sospeso per accogliere il ciak dell’edizione del 2018, che farà rivivere ancora una volta il piacere del cinema di qualità, come è ormai uso di questo fortunato appuntamento taorminese.

I MOMENTI SALIENTI. Preapertura al Monte di Pietà a Messina, città dove il festival è nato nel 1955. Protagonista il film “Peggio per me” di Riccardo Camilli alla presenza degli attori Riccardo Camilli, Claudio Camilli e Tania Angelosanto. Un film esistenziale, un pizzico surreale, realizzato grazie anche a un crowdfunding. La prima assoluta de “La Divina Dolzèldia” di Aurelio Grimaldi, con la presenza della protagonista Guja Aielo e, inoltre, di grandi attori siciliani come: Francesca Ferro, Mario Opinato, Maria Chiara Pappalardo, Nellina Laganà, Fabio Costanzo, Loredana Marino, Claudio Musumeci, Jacopo Cavallaro, Giovanni Alfieri, Gabriele Vitale, Claudio Caruso, Maria Chiara Signorello. L’anteprima italiana del documentario La battaglia di Capo Bon di Ruber Monterosso e Federico Savonitto, incentrato sullo scontro navale che si compì al largo di capo Bon in Tunisia la notte fra il 12 e 13 dicembre del 1941 tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani scortati dalla torpediniera Cigno e una flottiglia di cacciatorpediniere britannici.

La proiezione del docufilm “La Prova”, prodotto dall’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina nel 2016. La pellicola, interpretata da Angelo Campolo, Emmanuele Aita, Celeste Gugliandolo e diretta dall’ex Direttore Artistico del Teatro di Messina Ninni Bruschetta, è stata girata nel corso delle prove (anche in sedi diverse) di Amleto, lo spettacolo allestito al teatro Vittorio Emanuele, a partire dalla traduzione di Alessandro Serpieri.

Le Masterclass dedicate a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza registi di Sicilian Ghost Story ed a Isabella Ragonese, vincitrice del Globo d’Oro come migliore attrice protagonista del film “Il padre d’Italia”. I sette film stranieri in anteprima nazionale tutti provenienti da Cannes. Rodin di Jacque Doillon, Hikari (Radiance) di Naomi Kawase, Becoming Gary Grant di Mark Kidel, Oh Lucy di Atsuko Hirayanagi, Patti Cakes di Jeremy Jasper, La Cordillera di Santiago Mitre, Le Phantomes d’Ismael di Arnaud Desplechin. I film italiani Totò e Vicè di Umberto De Paola e Marco Battaglia, Handy di Vincenzo Cosentino, Alamar di Pedro Gonzales Rubio, Sette giorni di Rolando Colla. I documentari La luce di Pino Pinelli di Mimmo Calopresti e Macbeth di Daniele Campea in prima nazionale, Prova contraria di Chiara Agnello, Saro di Enrico Artale, Mexico un cinema alla riscossa di Michele Rho, La mia Battaglia di Franco Maresco e Nessuno ci può giudicare di Steve Della Casa.

La notte del Cinema di sabato 8 luglio con proiezioni di film, documentari, concerti e presentazioni di libri in angoli suggestivi di Taormina. La mostra “Disegnatori di sogni” con il bozzetto e i lavori preparatori di Renato Casaro, uno dei più importanti cartellonisti italiani, del film di Giuseppe Tornatore L’Uomo delle stelle. Il film aveva un finale diverso da quello che poi è stato girato. E il finale originale è stato raccontato in dieci tavole a fumetto, appositamente realizzate dal disegnatore Lelio Bonaccorso con la collaborazione ai testi con Giampiero Bronzetti.

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