Aeroporto del Mela. La Regione fa “l’indiano”

Lettera di Maresh Panchavaktra al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, in data 12 Marzo 2017: “La presente, anzitutto per rinnovarle i miei più sentiti ringraziamenti per la calorosa accoglienza che mi ha voluto riservare e per significarle il mio sentimento di ammirazione avendo ella dimostrato concretamente la sua sollecitudine nel cercare di prospettare un futuro di nuova prosperità alla sua Sicilia. In questo contesto non posso negare di aver orgogliosamente notato l’affettuosa curiosità che le ha voluto riservare alla nostra proposta imprenditoriale per la progettazione, costruzione e gestione di un aeroporto nella città metropolitana di Messina e per la creazione di una piattaforma territoriale multi-modale per la logistica avanzata a basso impatto ambientale, funzionale all’attivazione di un transcontinental network per i collegamenti Far East-Mediterranean Sea. A questo proposito ritengo doveroso rappresentarle il fatto che tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione di Panchavaktra Holdings Private Ltd. Sono in fiduciosa attesa di una sua positiva valutazione della documentazione economico-finanziaria già inviatale nei giorni 27 e 28 febbraio 2017. Nell’auspicata evenienza di siffatto positivo riscontro, ritengo di farle cosa gradita se mi permetto di anticiparle la disponibilità massima di Sua Eccellenza l’Ambasciatore dell’India in Italia a presenziare alla firma del già prospettato MOU relativo alla proposta in oggetto”.

Questo stralcio di corrispondenza sta a dimostrare come i contatti tra l’imprenditore indiano e il governatore non si siano interrotti. Lo scambio epistolare si è mantenuto fitto fino all’8 maggio, data in cui Panchavaktra ha comunicato al presidente di non poter essere in Sicilia il 20 maggio per la firma del protocollo d’ intesa tra le parti, ma di voler spostare l’appuntamento nel mese di giugno. Il rinvio è dipeso dal pensionamento dell’ ambasciatore indiano in Italia, che avrebbe dovuto presenziare alla stipula dell’accordo. Niente di trascendentale insomma. Ma da allora la Regione si è trincerata dietro un assurdo silenzio. Coloro i quali ritenevano Maresh Panchavaktra un “venditore di fumo” dovranno ricredersi. Il magnate indiano non si è dileguato e crede ancora nel progetto. Inspiegabile invece il mutismo della controparte che per questo areoporto aveva fatto carte false, entrando in polemica persino con l’Enac. Dalla prima visita di Panchavaktra ad oggi, le cose sono anche migliorate. L’aeroporto della Valle del Mela è stato “trasferito” nell’area Asi di Giammoro, accogliendo la richiesta di molti amministratori. Come si legge nella lettera, il sito oltre all’aeroporto ospiterebbe anche una piattaforma territoriale multi-modale per la logistica avanzata a basso impatto ambientale, utile all’ attivazione di un network per i collegamenti “Far East-Mediterranean Sea” (Asia-Sud Europa). Panchavaktra inoltre, avrebbe avanzato una richiesta d’acquisto per l’immobile milazzese Villa Vaccarino, al fine di stabilirvi la sede italiana della sua società. Il sindaco di Milazzo ha risposto in data 16 marzo, dichiarando di preferire l’affitto.

Ma se Crocetta si fa desiderare, i Comitati territoriali si sono mostrati più disponibili al dialogo. Durante una conferenza stampa convocata nel Salone degli Specchi dell’ ex Provincia, il portavoce, Carmelo Di Bartola e gli altri esponenti del coordinamento, Angelo Sindoni, Emanuele De Francesco, Michele Minissale e Giuseppe Vermiglio, hanno esortato la Regione a sottoscrivere il protocollo, fondamentale per passare alla fase progettuale e alla presentazione del piano economico, utile per verificare la solidità del gruppo indiano. Le ragioni del silenzio sono ignote ma fanno riflettere alcune prese di posizione ostili da parte di Catania e Palermo (sedi di areoporti) rispetto al progetto nella provincia di Messina. Gli studi di fattibilità sul nuovo sito hanno dato riscontro positivo sia per quel che riguarda la situazione dei venti e l’ orientamento della pista, che per lo spazio di manovra degli aeromobili che non dovrebbe interferire con le strutture
della raffineria di Milazzo. I comitati si sono rivolti alla deputazione regionale e nazionale messinese affinchè metta in cima all’agenda politica la questione e si attivi per fissare una data per la firma del protocollo. E’ vitale che questa avvenga in tempi brevi, prima delle prossime elezioni regionali: il prossimo governo potrebbe decidere di accantonare definitivamente il progetto. Se invece l’iter si sbloccasse prima di novembre, il magnate indiano avrebbe la strada spianata per ottenere i vincoli e le autorizzazioni, acquistare i terreni, fondare una società con sede legale in Italia e soprattutto iniziare i lavori.

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