SINAI – la terra illuminata dalla luna di Bonaccorso

L’ultima fatica del disegnatore messinese Lelio Bonaccorso e di Fabio Brucini si intitola Sinai – La terra illuminata dalla Luna, edito da Beccogiallo il 13 luglio 2017. Tra la fine di gennaio e la fine di febbraio 2016 Bonaccorso, accompagnato da Brucini – italiano residente stabilmente nella penisola egiziana del Sinai – ha viaggiato tra le contrade desertiche di quella terra,  raccogliendo il materiale da cui prenderà vita l’opera a fumetti che appare come un reportage che scava e mette in luce le esperienze di vita, la storia e le tradizioni di una terra poco conosciuta, e quindi oggetto di conoscenze stereotipate che ne fanno fraintendere la bellezza e la vera natura.

L’opera viene sviluppata seguendo cronologicamente le varie tappe del viaggio, intervallando le interviste a svariati personaggi locali con sequenze di vignette che mettono in risalto le storie che Bonaccorso e Brucini raccolgono lungo il cammino. I due autori riescono sapientemente a trasmettere al lettore una sensazione di meraviglia, che li accompagna in una terra dai caratteri onirici, un’isola felice in cui il tempo e la magia di tradizioni e leggende antiche vengono rinnovate da secoli, incuranti del mondo esterno. I dialoghi e le testimonianze artistiche riportate nel volume mettono in risalto la doppia natura delle terre completamente incontaminate: se le popolazioni che abitano la regione vivono ancora strettamente legate alle loro tradizioni secolari, conducendo una vita basata sulle attività primarie e su un turismo ad impatto zero, dall’altro si avverte un lento ma costante cambiamento, un’apertura e un’accettazione delle comodità della tecnologia e delle conoscenze contemporanee.

Viviamo in un’epoca in cui la paura ha messo profonde radici nelle nostre teste. È una paura “social”, condivisa, spettacolarizzata ed esaltata. Si muove come un’epidemia mentale, devastando intere comunità e le relazioni tra esse. […] Eppure oggi si muore più a Parigi, Londra e Berlino, ma in questi posti [il Sinai] la frequenza dei collegamenti resta immutata e la gente continua ad andarci senza farsi gli stessi problemi. È curioso vedere come veniamo, più o meno consapevolmente, influenzati. Sfortunatamente, però, la paura contagia come un mantra. E più la si evoca, più diviene potente.” (Sinai – La terra illuminata dalla Luna, p. 100). Una critica velata, che nelle pagine seguenti troverà maggiore spazio, viene rivolta alle testate sensazionalistiche che deformano la realtà con il tamtam mediatico, che vanifica l’importanza della corretta informazione e mortifica le potenzialità e le bellezze di popoli e territori, dipingendoli in modo grottesco, semplicistico e non rispondente a verità.

A supplemento della storia narrata, compaiono i ritratti e i momenti catturati dalla matita del fumettista, utilizzati come fotografie di alcuni personaggi incontrati o di semplici comparse. Molto utile per apprezzare a pieno il volume, in appendice compare una breve descrizione della storia dei beduini, delle loro storie e leggende, del loro cibo, produzioni artigianali, caratteristiche economiche, che mette in luce particolari che sono stati trattati velocemente e non particolarmente approfondite nel reportage a fumetti.

In un viaggio che suggestiona con i suoi tocchi poetici e per gli incontri profondi e interessanti nella cornice suggestiva delle distese desertiche, Sinai è una lettura perfetta non solo per indagare su realtà diverse, molto differenti dalla quotidianità di ogni cittadino europeo, ma è anche un modo per analizzare la propria condizione.

 

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